LE MINERALIZZAZIONI DI BARITE E FLUORITE DI SICILIA

Il giacimento di Poggio Balate — Monte San Calogero — Sicilia nord occidentale

Nel territorio di Termini Imerese, tra il monte San Calogero e il fiume San Leonardo fino a Caccamo, cercando tra le rocce e sul terreno nascosti tra la vegetazione, si trovano minerali di fluorite e di barite. La fluorite si presenta in cristalli cubici anche di grosse dimensioni; la barite, apparentemente priva di una forma cristallina evidente, si riscontra invece in masse compatte a formare spesse incrostazioni sulle rocce. La scoperta risale ai primi anni Settanta, proprio durante le indagini condotte sul territorio per un lavoro di tesi di laurea in geologia, e fu del tutto inaspettata: avvenne semplicemente calpestando quanto in un primo momento era sembrato trattarsi di fondi di bottiglia sparsi e mescolati al terriccio, risalendo lungo una pista tortuosa tracciata dagli animali al pascolo.

Contesto Geologico

Inquadramento Geologico: Poggio Balate è un basso rilievo collinare situato al margine nord-occidentale del Monte San Calogero (Termini Imerese). È separato dal massiccio principale da una profonda frattura tettonica (ENE-WSW), che determina un ribassamento del rilievo di circa 1.000 metri rispetto alle formazioni triassico-giurassiche del San Calogero.

Litologia e Fossili: La sommità del rilievo è costituita da una breccia calcarea grigia, ruvida e resistente (identificata come calcirudite del Giurassico Superiore), ricca di frammenti fossili di Ellipsactinie. L'interazione tra la CO2 disciolta nelle acque meteoriche e il carbonato di calcio ha generato vistose forme di corrosione carsica superficiale.

Interesse Didattico: In poche centinaia di metri quadrati il sito offre un campionario ideale di carsismo epigeo (canali di deflusso e inghiottitoi). Sono inoltre visibili antiche bocche di deflusso collegate a sorgenti idrotermali esaurite.

La Roccia Ospitante: Le stupefacenti mineralizzazioni si concentrano quasi esclusivamente entro queste brecce calcaree ad Ellipsactinie, delimitate da sottili livelli intercalati di argilliti silicee varicolori e radiolariti con letti di diaspro.

Il Giacimento ed i Minerali

Estensione del Giacimento: La concentrazione del minerale è uniforme ma distribuita in volumi discontinui. Il giacimento si sviluppa attorno al cocuzzolo entro un raggio limitato a poche centinaia di metri, configurandosi come un modello unico ed esclusivo nel panorama regionale siciliano.

Evoluzione e Cronologia degli Eventi: Nel Quaternario si è verificata una precisa successione di eventi diretti dalla fitta attività tettonica locale:
I) Tettonica (attiva): ha modellato l'orografia creando le linee di frattura.
II) Carsismo epigeo (attivo): ha dissolto il calcare creando i vuoti.
III) Idrotermalismo (cessato): evento effimero che ha depositato i minerali.

Giacitura e Abito dei Minerali:
Fluorite (CaF2): si trova in cristalli limpidi direttamente sulle pareti carsiche e nelle fratture; all'interno della roccia forma masse microcristalline e grandi aggregati geometrici con spigoli superiori ai 10 cm.
Barite (BaSO4): compare come incrostazioni millimetriche, sottili cristalli tabulari in paragenesi con la fluorite, o in grandi masse bianche madreperlacee che colmano tasche e filoni.

Genesi Geochimica: Lo studio delle Terre Rare (REE) ed i dati isotopici escludono un'origine magmatica o singenetica. Il giacimento si è originato per circolazione profonda di acque meteoriche riscaldate dal gradiente geotermico e risalite lungo le faglie.

Modello e Conclusioni

Il Circuito Ipotermale: Nell'area del San Calogero il gradiente stimato è di circa 3.3°C/100m (a 2.000 metri la temperatura della roccia raggiunge i 66°C). Questo sistema ricalca i circuiti idrotermali a basso grado tuttora attivi nelle vicine località di Termini Imerese, Sclafani Bagni e Cefalà Diana.

Processo Chimico Per Descensum: I fluidi caldi risaliti in superficie sono successivamente percolati verso il basso attraverso il reticolo carsico e tettonico preesistente. Questo processo chimico ha lisciviato e rimosso il carbonato di calcio (CaCO3), sostituendolo con la fluorite (CaF2) e depositando la barite (BaSO4) in spessi crostoni sugli affioramenti superficiali.

Selettività Litologica: Il processo geochimico ha interessato unicamente le rocce carbonatiche della Formazione Crisanti, lasciando totalmente escluse e inalterate le sottostanti rocce silicee, le radiolariti e le micriti con selce, inerti ai fluidi mineralizzanti.

Unicità del Modello: Il sito si distingue per la totale assenza di solfuri metallici (sostituiti solo da croste di ossidi idrati di ferro). L'unica parziale analogia strutturale del minerale (barite tabulare candida) è stata riscontrata a Rocca Che Parla (Calatafimi), ma in un contesto geologico pelagico differente e privo di geometrie giacimentologiche stabili.

Sintesi: Il deposito di Poggio Balate costituisce un modello formazionale unico in Sicilia, generato dall'esclusiva interazione tra rocce carbonatiche e fluidi meteorici a moderato gradiente geotermico, senza alcun apporto magmatico profondo.