Nel grafico tradizionale a cui siamo abituati, calcoliamo la posizione verticale y partendo da quella orizzontale x (ad esempio: y = x²).
In una funzione parametrica, le cose cambiano: le coordinate x e y non dipendono direttamente l'una dall'altra, ma vengono calcolate entrambe a partire da un'unica guida esterna, chiamata parametro (t).
Se un punto ruota attorno all'origine con raggio R, la sua coordinata orizzontale varia come un coseno e quella verticale come un seno al variare dell'angolo t:
| { |
x(t) = R · cos(t) y(t) = R · sin(t) |
Se oltre a ruotare il punto si allontana gradualmente dal centro in proporzione al tempo t, la linea non si chiuderà su sé stessa ma srotolerà una spirale:
| { |
x(t) = a · t · cos(t) y(t) = a · t · sin(t) |
Combinando oscillazioni con frequenze diverse (a e b) per l'asse x e per l'asse y, il punto disegna complessi intrecci geometrici:
| { |
x(t) = A · sin(a · t + δ) y(t) = B · sin(b · t) |